Cosa vuol dire essere Web Designer Freelance

By 6 aprile 2013 Freelance
essere freelance

Con questo articolo voglio raccontarvi la mia esperienza come grafico e web designer freelance, il mio percorso ed il mio metodo di lavoro.

Ho deciso di intraprendere questa attività nel 2008 lasciando un lavoro abbastanza solido e soddisfacente, perchè sentivo che potevo fare “di più” e volevo lavorare per settori che altrimenti non avrei mai potuto toccare.

Ho sempre avuto la giusta curiosità e passione per mantenermi aggiornato sui nuovi trend, leggendo blog, libri, riviste, e traendo spunto da oggetti ed informazioni visive che trovavo in giro qua e là. Nel momento in cui ho scelto di mettermi in proprio, avevo già un paio di clienti abbastanza certi, ma il grosso del lavoro era da fare, dovevo promuovermi, incontrare responsabili e titolari d’azienda, convincerli che investire su di me sarebbe stata la scelta giusta. E se inizialmente alle spalle non hai un solido portfolio, devi essere molto bravo e convincente, talvolta capita di dover fare delle proposte di layout “senza impegno”, cioè se indovini la strada giusta, bene, il lavoro va avanti e  si discute dei termini di collaborazione, ma se la proposta che fai al cliente non lo soddisfa, hai perso tempo senza ritrovarti niente in tasca. E sarà molto difficile, se non impossibile, recuperare quel potenziale cliente.

Io fortunatamente ho sempre avuto la giusta capacità di capire le esigenze del cliente, e già dal colloquio conoscitivo mi cominciavano a girare per la testa le idee su come svolgere il lavoro richiesto, spesso proponendole direttamente al cliente era un punto di partenza per lavorare senza ancora aver visto neanche un accenno di bozza grafica.

E una volta che il cliente è consolidato?

Bisogna sempre essere propositivi, inviare qualche nuova idea, tenere monitorato ed aggiornato il suo sito web, proporre come ottimizzare un certo contenuto del sito: spesso, soltanto spostando un pulsante del sito in un’altra zona, si ottengono molti più risultati del previsto (dati di Google Analytics alla mano).

Riguardo gli orari di lavoro, non sprecherò tante parole perchè si legge ovunque che un freelance non ha orari, a volte puoi prenderti libera mezza giornata perchè sei pari con le consegne, altra volta devi lavorare tutto il weekend giorno e notte. Serve grande spirito di sacrificio ed ottime doti organizzative, per evitare di trovarti in alto mare con tanto lavoro disorganizzato ed i clienti infuriati che ti chiamano ad ogni ora del giorno.

In conclusione, io consiglio a tutti di intraprendere questa strada, o meglio: lo consiglio a tutti quelli che credono in sé stessi, che non si sentono mai arrivati ma sempre con qualcosa di nuovo da imparare, persone umili in grado di confrontarsi e mediare le proprie idee con quelle del cliente, persone che hanno una grande passione per quello che fanno e non pensano che i soldi ti cadano in mano senza muovere un dito.

E voi, freelance e non? Che esperienze avete da condividere? Sentitevi liberi di commentare qui sotto!

Simone

Autore Simone

Simone Toriello è il titolare dell'attività NiceOne Grafica & Web Design a Vignola (Mo). Si occupa da anni di grafica per prodotti stampati, food packaging e siti web.

Altri post di Simone

Lascia un commento